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L’estruso di alluminio si veste di verde

Premessa

Anche la finitura degli estrusi di alluminio può contare su una soluzione efficiente ed ecologica.

Grazie all’applicazione della nano-tecnologia PVD in vuoto,  la Kolzer di Cologno Monzese produce speciali e dedicate macchine Sputtering in grado di superare i pesanti problemi della cromatura galvanica tradizionale, come già le Direttive dell’UE da tempo prevedono.

La tecnologia

Il processo brevettato PVD per estrusi in alluminio  è:
-preparazione estruso
-deposizione del metallo con tecnica "sputtering" (qualsiasi metallo : acciaio, inox, cromo, titanio, rame, ottone, argento e altro)

Il cromo zerovalente utilizzato dai macchinari Kolzer risponde in pieno alle nuove esigenze dettate dalla direttiva RoHS e la direttiva per il settore automobilistico ELV.  La Direttiva RoHS è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive) adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità Europea. Impone restrizioni sull'uso di  determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Vantaggi

Trattandosi di una cromatura fisica e non chimica “quindi zerovalente”, non si utilizzano vasche e neppure derivati cancerogeni di cromo, piombo, mercurio e cadmio; inoltre l’ambiente risulta sano per gli operatori.   

Con zero scarti, bassi consumi di energia, associati ad assenza di consumo di acqua, zero emissione in atmosfera quindi senza alcun bisogno di permessi. Processi digitalizzati ed altamente controllati, con enorme flessibilità, ripetitività e facilità di gestione, praticamente a “zero scarti”.

Elevata capacità produttiva ( in galvanica un'operazione di cromatura di un manufatto dura oltre due ore; con il metodo sputtering solo 15 min.)

I risultati delle esposizioni a WOM (water-o-meter) cui abbiamo sottoposto componentistica di primo equipaggiamento del settore automobilistico prevede l'esposizione dei supporti rivestiti, a cicli di irraggiamento, pioggia, umidità che simulano le condizioni atmosferiche. Questi test hanno dato esito positivo confermando la durata di 2000 ore.

Questi cicli di prove completano la serie di test di resistenza chimica dei rivestimenti Kolzer positivamente conclusi:
- prove di resistenza alla corrosione in nebbia salina (NSS) : 1200 ore.

- prove di resistenza nebbia salino-acetica (AASS) e nebbia cupro-salino-acetica (CASS) secondo le normative ASTM B117 e ISO 9227, Resistenza di 1200 ore in nebbia salina.

- resistenza all'umidità (UNI EN ISO 6270-1), 

- prova ad immersione,  - resistenza alla polvere, - cicli termici - resistenza ai liquidi (UNI EN ISO 2812-1:1996 e UNI EN ISO 2812-2:1996, acqua, acidi/alcali, idrocarburi, olio) - prove di invecchiamento alla luce – oltre a numerose prove meccaniche, tra cui all'urto, al piegamento, adesione (prova di quadrettatura UNI EN ISO 2409:1996) ed impatto - altre prove sono attualmente in corso.

Ulteriori riflessi positivi : economicità operativa, deposizione uniforme , bassa temperatura, ripetibilità, spessori regolabili, multistrati , nessuno scarto nocivo, spazio produttivo ridotto,

Proprietà antibatteriche ed antivirali

Un rivestimento antibatterico da “sputterare” sulle superfici con cui si entra in contatto quotidianamente, consente di ridurre la trasmissione del Coronavirus (Covid-19).

A dirlo è una ricerca dell’Università di Southampton, nel Regno Unito, secondo cui alcuni rivestimenti metallici dispongono di proprietà antibatteriche. In effetti maniglie di porte e finestre, corrimano, interruttori della luce e pulsanti degli ascensori, maniglioni antipanico per citarne solo alcuni, sono gli oggetti che tocchiamo di più . Le macchine Kolzer consentono di applicare e costruire rivestimenti antibatterici mediante la tecnica dello Sputtering.  Il processo è veloce, economico e, soprattutto, eco-friendly. Infatti la lavorazione viene effettuata in vuoto e ciò consente di depositare il metallo su profilati di alluminio ed anche su qualsiasi superficie con un’alta efficienza, uniformità e funzionalità.

Conclusioni

Con la tecnica PVD di cromatura fisica si possono ottenere finiture di estrusi di alluminio a costi molto inferiori a quelli ottenuti con la cromatura galvanica, con più sicurezza e con più rispetto dell'ambiente, con notevoli performances di qualità , con innumerevoli colori e toni metallici e senza scarti, in grado di soddisfare i più duri requisiti delle varie specifiche.

per info :Carlo Gennari  carlo.gennari@kolzer.com    cell 335 803524